Fecondazione assistita: prevenzione dell’infertilità – Casa di Cura Andrea Grimaldi

Il Centro di Fecondazione assistita della Casa di Cura Andrea Grimaldi a Napoli, S.Giorgio a Cremano è un polo di eccellenza in Campania per la risoluzione dei problemi di infertilità.

 

Ci sono tante cose semplici che possiamo mettere in atto per prevenire l’infertilità, come ad esempio

Essere attenti al proprio stile di vita.

Valutare le variazioni del peso ed essere attenti al tipo alimentazione.

Dare la giusta importanza all’ambiente che ci circonda e alla propria attività lavorativa.

Non sottovalutare le diverse patologie mediche e chirurgiche.

Non aspettare troppo tempo: il ruolo dell’età riveste una grande importanza.

Ma affinché la prevenzione abbia successo, bisogna che qualcuno ci metta al corrente di questi fattori così semplici e al tempo stesso così importanti e fondamentali, abbiamo bisogno semplicemente di una cosa:

INFORMAZIONE

Le persone hanno idee vaghe e spesso errate sulla funzione riproduttiva, dovute alla divulgazione mediatica non corretta e spesso addirittura fuorviante. Un esempio è la convinzione errata che sia possibile avere un figlio anche in età avanzata con le tecniche di PMA, poiché le notizie di gravidanze in donne anche di oltre sessanta anni sono state enfatizzate dai Media in assenza di chiarezza e consapevolezza che si tratti di ovodonazione.

Essere attenti al proprio stile di vita

Cioè i fattori di rischio personali come il fumo, l’assunzione di alcol, l’uso di droghe e lo stress.

Fumo di sigaretta: i rischi cancerogeni, respiratori, metabolici e cardiocircolatori del fumo di sigaretta sono conosciuti dal 99 % della popolazione mentre solo il 20 % conosce i suoi effetti deleteri sulla fertilità. L’ASRM (American Society for Reproductive Medicine) sottolinea il nesso di causalità tra fumo di sigaretta e infertilità. Nella donna il fumo accelera i processi di invecchiamento ovarico (con un anticipo della menopausa di 1-4 anni), e influenza sia l’incidenza di aborti spontanei che di gravidanze extrauterine. Nell’uomo il fumo altera i parametri seminali (circa il 22% in più rispetto ai non fumatori). Altri studi riportano che il fumo di sigaretta riduce l’efficacia delle tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA).

Alcol: si considera 1 unità di alcol (12 g di etanolo) che corrispondono a un bicchiere piccolo di vino, una lattina di birra o un bicchierino di liquore. Pertanto si definisce moderato un consumo giornaliero di alcol pari al massimo a 2-3 unità. Il meccanismo attraverso il quale l’alcol interferisce con la fertilità sia maschile che femminile, passa attraverso l’asse ipotalamo – ipofisi – gonadi, riducendo gli ormoni sessuali.

Droghe: la Marijuana interferisce con l’asse ipotalamo-ipofisi-ovaio con riduzione dell’LH e causando un rallentamento del passaggio dell’embrione attraverso le tube; la Cocaina interferisce con l’ovulazione; gli Oppiacei possono provocare ipogonadismo.

Stress: tra stress e infertilità si può instaurare un doppio legame, dove l’infertilità stessa sarebbe un forte stressor per i soggetti che la sperimentano, e a sua volta lo stress stesso sembrerebbe interferire con la funzione riproduttiva. Le donne particolarmente “ansiose”, che si sottopongono alla PMA, presentano durante la stimolazione ovarica, più alti livelli plasmatici di cortisolo e hanno un tasso di successo più basso. Esiste quindi una significativa correlazione tra il mancato adattamento allo stress ed i risultati negativi delle tecniche di procreazione assistita. Gli eventi stressanti di diversa natura (fisici, metabolici e psicologici) agiscono attraverso l’attivazione di neuromodulatori (molecole che regolano la funzione nervosa) sull’asse ipotalamo-ipofisi-ovaio, con una ridotta secrezione di LH.

 

 

dott. Amedeo Papoff

Responsabile del Centro di Fecondazione Assistita “A.Grimaldi

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