APC TERAPIA: l’innovativa tecnica per il trattamento palliativo dei tumori dell’apparato digerente

L’APC (ARGON PLASMA COAGULATION) rientra nel “trattamento palliativo dei tumori dell’Apparato Digerente”.

 

“Si tratta di un elettrobisturi endoscopico (fornito cioè delle funzioni normali di “taglio” e “coagulo”), a cui è stato aggiunto un sistema di erogazione di un gas inerte, appunto l’Argon, che fa sì che la temperatura raggiunga i 240 gradi alla fuoriuscita del fascio di elettroni” ci spiega il dott. de Nucci, specialista di endoscopia della Casa di Cura Andrea Grimaldi.

 

Tale funzione permette la distruzione, attraverso il meccanismo della necrosi coagulativa, delle cellule neoplastiche. “La metodica pertanto è indicata nel caso di neoplasie ostruttive dell’esofago o del giunto esofago-gastrico, per la ricanalizzazione del viscere, consentendo al paziente la ripresa di una alimentazione orale altrimenti impossibile, nonché’ di neoplasie del retto-colon in pazienti non operabili chirurgicamente (per età, comorbidità o situazioni particolari come le metastatizzazioni)” continua de Nucci.

 

La metodica può essere utilmente usata anche in corso di asportazione di grossi polipi del rettocolon o dello stomaco, al fine di perfezionare l’area di escissione, distruggendo eventuali residui di tessuto ancora presenti. Può essere ancora utilizzata nel trattamento esaustivo di lesioni di tipo vascolare, anche sanguinanti, dello stomaco-duodeno o del retto-colon, come le angiodisplasie o le fistole artero-venose. La caratteristica tecnica del presidio, lo rende particolarmente efficace nel trattamento di lesioni “piatte” del retto-colon anche in quelle “border-line” come gli adenomi serrati o le Placche Villose. Infine può essere utilizzato nel trattamento esaustivo delle lesioni “estese” come gli LST (laterally Spreading Tumors) del retto-Colon, in cui si rivela particolarmente efficiente nell’evitare interventi tradizionali.