SOCIAL FREEZING || LA NUOVA OPPORTUNITA’ PER PRESERVARE LA TUA FERTILITA’

 

 

La ricerca del primo figlio in una donna si sta spostando sempre più avanti, in un età in cui la fertilità femminile è diminuita e per alcune donne, addirittura esaurita.
Le cause che spingono a ritardare la ricerca di un figlio sono molte: problemi economici, incertezza lavorativa oppure semplicemente perché non si è ancora trovato un partner “giusto” con il quale pensare di avere un figlio.

L’età di maggiore fertilità per la donna è tra i 18 e i 30 anni, un’ età cioè in cui le ragazze di oggi completano gli studi oppure faticosamente cercano di farsi strada nel mondo del lavoro.
In questa fascia di età le possibilità di gravidanza mensili con un seme normale e coiti regolari sono approssimativamente del solo 30% e con il passare degli anni si riduce progressivamente diminuendo dopo i 35 anni del 3% all’anno .
In tale maniera dopo i 42 anni la possibilità di avere una gravidanza per una donna è del solo 5 %.

L’età biologica più adeguata quindi per avere dei figli è tra i 20 e i 30 anni e con il passar del tempo la fertilità di una donna sana si riduce in modo considerevole. Si verifica infatti un invecchiamento delle ovaie, che comporta una diminuzione delle possibilità di rimanere incinta e se ciò dovesse succedere potrebbe esserci una maggiore probabilità che il feto abbia un’anomalia cromosomica .

COME RISOLVERE QUINDI QUESTO PROBLEMA ?

All’ interno della Casa di Cura Andrea Grimaldi le donne hanno la possibilità di congelare i loro ovuli al fine di preservare la loro fertilità , e poterli poi riutilizzare in una fase successiva della loro vita , occupandosi in maniera più serena dello stato di avanzamento della propria carriera professionale.
Con la crioconservazione esse possono infatti con maggiore tranquillità rimandare la propria gravidanza ed esercitare una forma di assicurazione per mettere su famiglia in un secondo momento ( questo non esclude comunque di avere un giorno dei figli avendo un rapporto sessuale ).

Grazie a questa tecnica denominata “Social Eggs Freezing” cioè il congelamento dei propri ovociti per ragioni sociali , la donna ha la possibilità di mettere da parte i suoi più giovani ovociti e riutilizzarli poi volendo in una diversa fase della sua vita , spostando in questo modo più in là il proprio concepimento , in un età in cui la fertilità femminile potrebbe essere esaurita o ridotta .

Possono quindi in pratica posticipare la maternità con la tranquillità di disporre in futuro dei propri ovuli più “giovani”, congelati qualche anno prima .

A CHI SI RIVOLGE IL “SOCIAL FREEZING”

Donne giovani che si debbono sottoporre a trattamenti per problemi oncologici o ricorrere a chemioterapia o a trattamenti radioterapici potrebbero ridurre completamente la loro fertilità e poter congelare i loro ovociti ha permesso loro di riservarsi la possibilità di avere figli in futuro.
Lo stesso vale anche per le donne con endometriosi profonda e quelle con una storia familiare di menopausa precoce
Chi infatti ha una storia di interventi per endometriosi o nella sua storia familiare ha madre o altre ascendenti che sono andate in menopausa presto, ha un rischio maggiore di esaurire precocemente le proprie possibilità riproduttive
Con la Crioconservazione queste donne hanno avuto la possibilità di congelare i loro ovociti in tempo utile conservandone la loro “qualità” e in tal modo assicurarsi la possibilità di avere figli in futuro.

La tecnica si e’ invece oggi allargata anche alle donne che, per varie ragioni sociali debbano posporre nel tempo la ricerca di un figlio.

IN COSA CONSISTE IL PROGRAMMA

Al centro di Fecondazione Assistita della Casa di Cura Andrea Grimaldi è possibile svolgere il percorso del “Social Freezing”

Il percorso del “Social Freezing” si compone di 4 fasi:

  • Un consulto con un medico specializzato, per valutare sia lo stato di salute generale, sia la riserva ovarica.
  • Una terapia ormonale personalizzata. per stimolare, a livello ovarico, la produzione di più follicoli, la cui crescita viene seguita ecograficamente e con dosaggi ormonali mirati.
  • Il prelievo degli ovociti. I Il prelievo viene eseguito in anestesia locale o generale, con un piccolo intervento chirurgico per via vaginale, effettuato dal ginecologo con una sonda ecografica Quando i follicoli hanno raggiunto un diametro tale da essere potenzialmente maturi, gli ovociti vengono così recuperati.
  • Il congelamento degli ovociti. Gli ovociti prelevati vengono congelati con una speciale tecnica, che preserva l’integrità cellulare degli ovociti e, conseguentemente ,elevate percentuali di fertilizzazione e di gravidanza.

 

Dott. Antonio Civetta